Meno male che Mario non c’era
L’attuale Presidente del Consiglio non si è precipitato sul luogo del naufragio della Costa Concordia. Non ha indossato un cappello da marinaio, nè si è messo due bombole di ossigeno in spalla. Non è volato con elicottero presidenziale all’Isola del Giglio. Non ha detto “con la mia esperienza sulle navi da crociera (come cantante, ndb) tutti sarebbero sopravvissuti”. Non si è fatto intevistare col relitto sullo sfondo e il cerone in viso atto ad attutire le rughe e l’effetto lucido dei fari di emergenza sparati in faccia. Non è andato verso qualche anziana signora a farsi idolatrare come unico salvatore della situazione e fornitore di dentiere. Non ha detto ai superstiti che metteva loro a diposizione la sua flotta personale di barche a vela e yacht per continuare la crociera. Non ha messo la Protezione Civile a gestire il grande evento. E non ha detto “anch’io, in questo momento, mi sento un crocierista naufrago”
Ovvero, non ha fatto lo showman pagliaccio in perenne campagna elettorale.
Ecco, Sallusti si è sentito spiazzato.
