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12|08|29 / antilele

Non vi mancavano per niente

E poi un giorno ti dicono, commentando la tua non partecipazione ad un week-end tra amici: “Non mi sei mancato per niente” e tu chiedi “Perchè?”, “Perché non avresti lasciato correre alcuni episodi per la tua smania di puntualizzare, anche se a ragione… io ho una soglia di tolleranza molto più alta della tua e lascio correre per il quieto vivere”.

Alzo le spalle, mi giro e me ne vado. Ma quelle parole pesano, e mi fanno riflettere. Sul piano personale sono acqua fresca (non è il primo attacco di questo genere che subisco), ma dal piano personale le sposto subito su quello generale.
E così, sul piano generale quella “soglia di tolleranza” e quel “lasciar correre” sono delle degne rappresentazioni di quel (dis)equilibrio sociale malato che vige in Italia.

Per il quieto vivere, l’italiano medio preferisce nascondere le magagne sotto il tappeto: non denuncia, si fa i cazzi suoi, non discute, chiude gli occhi di fronte alle ingustizie e, soprattutto, non sente la mancanza di qualcuno che con un po’ di senso critico lo potrebbe portare a riflettere. L’italiano medio è un campione del “chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni”. Ovviamente fino a che le cause di tanta indifferenza e insofferenza verso il saputello di turno non diventano questioni che lo tangono direttamente. Ecco allora che da sotto il tappeto il bubbone esplode. E se nel piccolo dei rapporti personali l’esplosione causa il deterioramento di rapporti fintamente idilliaci portati avanti per anni, sul piano generale l’ex tollerante si accorge tutto d’un fiato delle ruberie, delle angherie e delle prese per il culo, incazzandosi come una biscia.

Odio il dover dire “ve l’avevo detto”. Ma, se non fosse per come siamo conciati, in questo momento riderei grattandomi la panza. Riderei del vostro esservi rotti i coglioni, delle vostre slide artigianali su facebook contro la “Kasta”, delle vostre minacce di morte ai professori al governo, dei vostri forconi e del vostro inneggiare alla “gggente” che deve andarsi a conquistare il potere, possibilmente con la forza.

Credevate di campare sereni cent’anni, voi e il vostro quieto vivere. E’ già tanto se arriverete a cinquanta con un fegato che funzioni.

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